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Il diritto di dover amare

Di Marco Salidu (del 15/09/2007 @ 15:41:45, in Monologhi?, linkato 1612 volte)


Un signore tanto robusto e forte, quanto spiritualmente indebolito, dovette lasciare la sua terra d'origine, inghiottita dal fallimento di un sistema sociale, per cercare fortuna altrove.

La sua famiglia dovette seguirlo, con rimpianti e rimorsi.

La sua paura di essere povero e di non sussistere alla sopravvivenza della sua famiglia, gli fece accettare compromesso su compromesso, e si concesse schiavo delle richieste altrui.

Con l'età, il suo stato psicofisico peggiorò, e i favori prestati, divenuti oramai pretese, arrecarono nocumento alla sua salute.

La sua famiglia che lo amava, voleva che rinunciasse a prestare favori deleteri al suo fisico, alla sua autostima, all'armonia che avrebbe dovuto regnare tra le mura familiari.

La gente per cui lavorava, osannava il suo lavoro e il suo senso del dovere, cosicchè la sua soddisfazione si realizzò nell'approvazione altrui, ma in realtà, adulavano il loro ego individualista, poichè amavano più che altro, la loro capacità di ottenere gratutitamente tanti favori.
Il secondogenito del gentil signore, crebbe con l'irragionevole volontà di responsabilizzare gli individualisti.
Decise di non accettare nessuna richiesta di favori, soprattutto quando erano pretesi, ma anche quando erano mascherati dal formalismo e dal galateo.

Il figliolo un giorno disse al padre:

"Padre mio, avrei voluto che tu fossi rimasto sano, piuttosto che apparissi bravo agli occhi della gente. Io ti voglio bene e non ti chiederei mai un favore sapendolo dannoso. Se queste genti incuranti o malvagie, non vorranno un po' di bene agli altri, sarà dura per tutti coloro che verranno dopo di noi, e se accetteremo passivamente, saremo responsabili quanto loro."

Il padre rispose:

" Hai ragione figlio mio, io sono anziano, smetto di lavorare, ma non permettere che ti tolgano la capacità di dare disinteressatamente, so che sei generoso, e per questo lascio a te il compito di andare oltre lo stabilito. Ricordati di amare e di non odiare, altrimenti il tentativo di arricchire la consapevolezza sarà vano. Non c'è ragione senza amore."

Si abbracciarono, e il loro calore alimentò il diritto di dover amare.


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