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Autoguarigione

Di Marco Salidu (del 11/02/2008 @ 05:17:24, in Narrativa, linkato 2729 volte)


Era agitato, afflitto, parlava con se stesso, si capiva dalle numerose pause, si esprimeva ermeticamente e disordinatamente.
Si emozionava , era tachicardico, con enfasi generava ricordi lontani, e uno specchio ingeneroso rifletteva memorie fotografiche negative.

- Mea culpa- Ruttò-disse col diaframma contratto! -Eh sì, e con la colpa cosa ci faccio? Si, ma tu non mi stai a sentire-
- Come no, parlami dei tuoi ricordi-
- Ma non è un vero e proprio ricordo, cioè si..insomma..hai presente il lavoro interiore che feci sulla guida interna, in cui visualizzai un occhio?-
- Si, e quindi?-
- E poi quando lessi del Nuovo Ordine Mondiale e del suo simbolismo con l'occhio in cima alla piramide?-
- Si, l'immagine della banconota da un dollaro-

Muoveva le mani nervosamente, si teneva le dita, guardava le sue unghie insoddisfatto, riusciva a tagliarsele con le stesse, e poi incurante, le lasciava cadere sul pavimento come se non lo vedessi, come se fosse nascosto.

- Mio padre mi ha raccontato che il quadro astratto che dipinse, quello che da bimbo osservavo incantato per diverso tempo, quello che mia madre ha buttato via, raffigurava, tra le altre cose, un occhio. Un occhio capisci?-
- Cosa intendi?-
- O tutti i miei familiari e i miei amici sono vittime di un reale complotto globale, o.... con gli archetipi ci schiavizzano subdolamente. Ci manovrano come burattini!-
- Oppure?-
- Aspetta, volevo dirti un'altra cosa, mio padre mi ha anche raccontato che ha smesso di dipingere per colpa mia, perchè ogni volta che dipingeva, la notte, di nascosto, modificavo i suoi quadri pasticciandoli. A 3-4 anni!. Chissà come mi avrà punito. Ora capisco perchè non ho mai voluto disegnare-
- Oppure?-
- Oppure condivido gli stessi mostri di mio padre, ciò che non ha risolto lui, mi è stato tramandato. Oppure inconsciamente, sono influenzato da mio padre, altro che Nuovo Ordine Mondiale! E' lui la mia falsa guida!-
- Ecco-
- Ecco cosa? Guarda, sei il solito analista freudiano. Non aspettavi altro-
- Il fatto che non ti possa giudicare, non ti da il diritto di giudicare me-
- Perchè con l' "ecco" cosa intendevi fare?-
- Io non devo dire niente, parla tu-
- CIAAOO!-

E se ne andò, deciso, sicuro, vero. -Dovrebbe incazzarsi più spesso- Pensai.
- Ci vediamo domani- Gli dissi.

Mangiai qualcosa che potessi cucinare rapidamente, la prima cosa che trovai nel freezer: una cottoletta con spinaci che galleggiavano nell'olio.
Che schifezza, soprattutto gli spinaci.
Chissà quando riuscirò a diventare veramente vegetariano?
Andai a dormire senza lavarmi i denti, nè il resto del corpo. Non mi spogliai nemmeno. Ero distrutto.
Mi svegliai e il mattino passò senza che me ne accorgessi.
Arrivò lui con un sorriso e un'espresione da ebete.
Sembrava ancora più confuso del solito, pensai di farlo incazzare subito, sembrava un elfo asessuato, e non lo sopportavo.
Lo feci attendere qualche minuto.
Lui, dall'altra stanza gridò:
- Ciao. Com'è?-
Andai da lui, e per provocarlo, ad un palmo da lui, risposi:
- Com'è, cosa? -
- Come va-
- Ah, bene, tu?
- Bene, quasi, non ti riconoscevo, mi sei sembrato un frate ed ho pensato: "Vuoi vedere che ero talmente assorto nei miei pensieri, che ho bussato alla porta sbagliata?" Non sarebbe la prima volta!-
- Ah, ah, ah-
- Ah, ah, ah-

Era talmente folle che era persino simpatico.
Bevemmo una spremuta d'arancia e gli venne mal di stomaco.
Dovetti somministrargli un prodotto fittizio, un placebo, per calmarlo e si acquietò.
Cominciò:
-Oh, è passato, grazie. Ho fatto strani sogni , ho capito che faccio continuamente pensieri negativi. Devo perdonarmi, volermi bene, guidare i miei pensieri e dire le cose come stanno. Per farlo devo essere sveglio, lucido e cosciente, e per essere sveglio e cosciente, devo continuamente evocare quella sensazione che si prova quando si sente la vita dentro. Tu, senti la vita dentro di te?
- Cosa intendi?-
- Non analizzare me, è una domanda rivolta a te, ma solo per cercare di farti capire. Cosa ci tiene vivi? Quale immagine ci fa alzare dal letto e ci da la forza quando abbiamo bisogno? Quando sento la vita dentro di me, sto bene, sono felice, in pace e forte allo stesso tempo. Divento capace di qualsiasi cosa e nulla diventa impossibile. Anzi, tutto diventa possibile. Tutto ciò che voglio, e non tutto ciò che non voglio. Capisci? Siamo troppo concentrati a pensare a ciò che non vogliamo, a ciò di cui abbiamo paura, quando invece, basta pensare a ciò che ci fa piacere, che vogliamo e che ci da coraggio -

Mi sentivo a disagio, perdevo il controllo della situazione.

- Non mi vuoi rispondere? Non so che prodotto mi hai fatto ingerire, ma il mal di stomaco è passato solo perchè ho cominciato ad essere me stesso e a dirti ciò che penso liberamente. Sai, ieri ho comperato dei colori ad olio, delle tele, dei pennelli di diversa misura, un cavalletto e li ho regalati a mio padre. Gli ho chiesto se volesse fare un quadro per me. Gli ho confessato che quando ero piccolo, ho provato ad emularlo perchè mentre dipingeva, sembrava esprimesse beatitudine. Gli ho raccontato del mio passato rancore, gli ho spiegato, e lui mi ha spiegato. Ci siamo abbracciati e riconciliati profondamente. Devo ancora riconciliarmi con qualche altra persona. Ti saluto, io sono guarito, io sono ciò che voglio essere. Senti la vita dentro di te. Auguri -

Andò via e non lo rividi più.
Sembrava felice.


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