\\ Home Page : Articolo : Stampa

Tanti fiori...tante luci

Di Angela Bonora (del 03/11/2008 @ 13:12:48, in Monologhi?, linkato 2270 volte)


 

Tanti fiori, su tombe sino allora deserte. tanti lumi su tombe sino a quel momento buie. Perché deve esserci un calendario per ricordare?

In tutto il mondo io penso vi sia questa tradizione: il giorno dei morti. Una ricorrenza da rispettare, ricorrenza religiosa per lo più, ma anche civile.
Solo oggi, 3 novembre, che per tradizione cristiana non è più il giorno dei morti mi viene in mente di parlarne, di parlare soprattutto con me stessa o con chi mi aleggia intorno come ricordo.
Non so perché sia così importante per tutti rifare dopo un anno quei gesti: comprare fiori, ritornare sulle tombe, accendere i lumi, ricordare…poi per un anno il cuore in pace…

Mi guardo indietro ho settanta anni e, non essendo morta giovane, purtroppo ho cumulato tanti ricordi di morti di uomini e donne a me più o meno vicine, comunque a me note.
Tra di essi molti hanno lasciato un segno nella mia vita, quindi come posso dimenticarli? Non li ricorderò tutti i giorni, ma i ricordi della mia vita passata sono anche e soprattutto i ricordi di chi con me ha vissuto e quindi anche di chi ora non c’è più.

Ricordi felici, meno felici, a volte venati un po’ di rancore ancora aleggiante nella mia mente. Ma …non debbo avere un giorno per ricordare…tutta la mia vita è un ricordo.

Migliaia di foto sono nei miei cassetti alcune foto di vivi e non vivi sono sparse in cornici argentee in casa. Non è importante chi è raffigurato, chi manca dallo scenario, non sono quelle foto che stimolano i ricordi: sono un continuo video ambulante che ogni tanto apro e riguardo e non so neppure perché…in quel momento.

I cimiteri mi lasciano indifferente…sono sempre più grandi…e queste processioni di persone il 2 di novembre mi lascia interdetta.

Bambina, morì la nonna, la madre di mio padre e mia zia tutti i giorni mi portava con lei al cimitero…forse da quello viene la mia avversione, indifferenza per i cimiteri. Mia madre non capì mai perché mi svegliassi urlando nella notte…Durò per più di un anno: facevo compagnia alla zia che era molto depressa per la morte della nonna,…mai si pensò quale peso avrebbe avuto quel periodo nel mio crescere.

Non riesco a piangere, raramente piango…perché?

Ed ora, vedendo lontani nella notte i lumi accesi sulle tombe, quasi, non provo nulla.

Ho quelli che mi hanno lasciato chiusi in me, con quello che mi hanno lasciato di bello e meno bello.
Spesso ho ricordi non piacevoli, la vita ti fa questi scherzi, ma acrimonia per coloro che me li hanno lasciati non c’è dentro di me e se ne parlo con chi li conobbe spesso mi sento dire:”ma tu non perdoni!”
No, ricordo e il ricordo è fatto anche di questo. Non mi piacciono le lastre fredde poggiate sulla terra nuda, non mi piacciono i monumenti funebri tronfi a ricordare personaggi

Datemi solo un giardino immenso pieno di fiori e un giardiniere che sparga sempre semi e il giardino viva di vita propria…


© Copyright 2004-2011 - Tutti i diritti sono riservati.                                                                Io uso dBlog 1.4 ® Open Source PRIVACY POLICY