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Gli stati alterati di coscienza, la camera anecoica e la deprivazione sensoriale

Di Marco Salidu (del 17/11/2008 @ 17:38:18, in Saggi-altro, linkato 2800 volte)


 

ametrino

In un contesto sociale e interdipendente, gli esseri umani hanno uno stato di veglia ordinaria, sono cioè "normalmente" capaci di intendere e di volere, hanno una coscienza, -intesa come qualità della "mente della coscienza" e della coscienza spirituale- che include la soggettività e la capacità di individuare le relazione tra sè ed il prorpio ambiente circostante.

Gli esseri umani non sempre riescono a distinguere la propria percezione dalla propria rappresentazione e spesso le azioni che compiono quotidianamente sono risposte a stimoli esterni, ad influenze culturali, sociali, coercitive, ed hanno direzioni inconsapevoli.

In diversi livelli di lucidità mentale, l'uomo sperimenta alterazioni della coscienza.

Spesso si è detto che la religione è l'oppio dei popoli, tanto che la credenza dogmatica e la fede cieca, si pensa siano dovute a stati alterati di coscienza. Le anfetamine possono produrre stati alterati di coscienza, creando condizioni di irrealtà, di tranquillita, -l'oppio per esempio acquieta, toglie interesse- ma non spiegano per esempio, il delirio mistico e il fermento religioso o spirituale che invece, è in grado di muovere le masse.

Molti di questi stati alterati, sono causati da processi di anossia neuronale (mancanza di ossigeno ai neuroni) e di alterazione enzimatica cerebrale, cioè la disfunzione dei catalizzatori biologici del cervello.
-il processo di catalisi indotto da un enzima (una proteina), consiste nell'accelerazione della velocità di reazione dei neuroni e quindi in un più rapido raggiungimento dello stato di equilibrio termodinamico-

Gli asceti hanno probabilmente provocato questi processi con il digiuno, con l'astinenza; alcuni sperimentatori e taluni sciamani con gli allucinogeni a seconda del loro status mentale, emotivo e spirituale, hanno visualizzato serpenti, probabilmente sensazioni tradotte in immagini visive del tratto digestivo; ragni, probabili immagini del fegato e dei reni; farfalle, probabili esteriorizzazioni delle sensazioni polmonari e così via.

Tuttavia, in molti libri sacri si parla di questi fenomeni senza che intervengano queste condizioni.
Nel Libro Tibetano dei Morti però, viene citato un procedimento per liberare l'anima nel momento della morte.
Si tratta della posizione del leone coricato. Il sacerdote comprime un'arteria del moribondo e questi crede di spostarsi attraverso regioni caratterizzate da diversi tipi di luce.

Ci sono dei casi in cui non interviene l'anossia. Per esempio in alcuni testi sacri, si narra che Budda, Gesù e Maometto si ritirarono in luoghi silenziosi a meditare per sopprimere i dati sensoriali. Questi mistici erano tentati dal demonio e lottavano contro mostri ed esseri straordinari. Ognuno possiede la propria fauna e flora psichica, emotiva e spirituale.
Succede forse qualcosa di analogo agli astronauti in assenza di campo gravitazionale.
Per esempio, molti astronauti asseriscono di aver visto degli ufo o alieni
Quando il corpo umano viene privato dei dati sensoriali, o per assenza di gravità o per soppressione degli stimoli, il sistema nervoso non funziona più "correttamente". Se mancano i segnali, cioè gli impulsi elettrochimici, la coscienza si altera e si sperimenta un'ampliazione del sistema immaginativo con un'evoluzione della produzione delle onde cerebrali theta che si associano a visioni ipnagogiche, fantastiche.

Gli esperimenti sugli stati alterati permettono certamente di comprendere il fenomeno religioso da un punto di vista psicologico, però non spiegano perchè improvvisamente appare il desiderio mistico.

Alcuni studi comparati hanno evidenziato relazioni tra situazioni sociali e il sorgere di nuove religioni o movimenti spirituali.
Quando i problemi quotidiani premono sul sistema nervoso di un individuo o di un popolo, si produce un blocco dell'informazione e un'inibizione che agisce allo stesso modo della soppressione degli stimoli sensoriali.
Un essere umano posto nelle condizioni sopra descritte, spesso si ammala, o si suicida o fugge dalla realtà in varie maniere.
Anche a seconda del contesto in cui si vive, o per profonde aspirazioni e intenzionalità, si può prendere una direzione contemplativa o aggressiva o trasformatrice.

Alcuni pionieri della ricerca (come John Lilly), hanno fatto notevoli progressi nella sperimentazione della soppressione degli stimoli esterni (sensi) con le camere di deprivazione sensoriale (vedi sotto) Attualmente, l'aviazione sia civile che militare, sta sperimentando la deprivazione elettromagnetica, nelle camere anecoiche (http://www.torinoscienza.it/articoli/apri?obj_id=354).

In particolari camere anecoiche, e di deprivazione sensoriale, gli sperimentatori si immergono in acque isotermiche che hanno le medesime temperature corporee umane, con alte percentuali saline (solfato di magnesio), per poter stare a galla facilmente; gli ozonizzatori spezzano le molecole grasse che sono le principali responsabili degli odori; si assume una pastiglia di clorofilla per inibire gli odori e i sapori della bocca; l'umidità, anch'essa a temperatura corporea, raggiunge la pelle non immersa; non c'è luce, nè rumore, nè elettromagnetismo, nè frequenze radio; si sperimenta una rappresentazione dei soli e propri contenuti emotivi, mentali, spirituali, con un'intensa attività di immagini.

Si attendono con vivo interesse gli esiti di questi esperimenti che rivelerebbero le verità soggettive indipendenti dai sensi e dalle onde mentali altrui (pensieri).
L'essere umano è un essere sociale con una dimensione storica, capace di differenziare i suoi obiettivi e le sue azioni nel tempo, ha sviluppato la sua personalità in condivisione e influenza reciproca, bensì potrebbe scoprire la sua vera natura dualistica, contradditoria o unitiva e coerente, sperimentare conflittualità o complementarietà, ma non potrebbe attribuire all'esterno, o ad altri, ciò che solo lui, isolato, proverebbe, crederebbe e immaginerebbe. 

Il vero sciamano però,  cioè colui che non aberra il corpo umano, che non si sottopone a sperimentazioni con droghe psichedeliche o sostanze allucinogene di vario tipo, nè con trattamenti fisicamente deprimenti, è capace di evocare in qualsiasi momento uno stato alterato di coscienza, predisponendosi al sacro, cioè alla capacità di darsi, al superamento dei limiti ordinari della mente.

Il ricercatore del Sè, colui che ricerca il Creatore o il principio di tutti i perchè, o che è spinto a trascendere i sensi, il suo corpo, la sofferenza e la sua individualità è convinto che ciò che sperimenta al suo interno modifica anche la propria realtà.

Rimane una grande domanda: quale realtà?

Fonti e approfondimenti
http://zetablue.org/deocculta/?q=node/65
http://it.wikipedia.org/wiki/John_Lilly
http://it.wikipedia.org/wiki/Camera_anecoica
http://www.scibio.unifi.it/triennali/biochem/enzimi/enzymes10.html
Il rapporto Tokarev di Salvatore Puledda, Multimage edizioni http://www.marcostefanelli.com/subliminale/onde.htm


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