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Dove ballano le rondini

Di Angela Bonora (del 29/11/2004 @ 16:09:46, in Narrativa, linkato 3130 volte)


Castelluccio 

“Senti le rondini garrire? Angela , ascolta!”
Guardavo nel cielo quei piccoli triangoli neri che si intrecciavano, si rincorrevano. formavano disegni fantastici contro le nuvole.
Garrire, garrire…Non ho mai domandato a mia madre che cosa voleva dire “garrire”.
Sapevo da lungo tempo che era una parola che formava un tutt’uno con le rondini.
“Angela guarda! Senti? garriscono.
Non riuscivo a ripetere quella parola, troppe erre per me.
ga…i..e” “gaiscono”, ma il suono della parola mi faceva subito venire alla mente il cielo e loro le “..ondini”.
…….
Sono passati gli anni ed eccomi in un posto fantastico a rivedere disegni fantastici.
Venite bambini a vedere le rondini che vanno nei loro nidi sul campanile. Sentite come garriscono felici!”
Ora ho tutte le erre al loro posto, ora so cosa vuol dire garrire.
In una piccola casa sull’Appennino, tra i monti, ho un terrazzo grande come un fazzoletto.
Da quel terrazzo vedo tutta la valle, i monti al di là della valle, i paesi nel fondo della valle.
Ho un campanile arroccato sullo strapiombo vicino. Con una mano mi sembra di toccarlo.
A sera le rondini vengono a farci visita prima di rintanarsi sul campanile, sotto al tetto della chiesa. Volano alte, si abbassano, sfiorano il terrazzo.
Vedo le loro piume che riflettono il sole morente. Io e i due bambini siamo immersi in questo gioco pieno di festosi garriti.
“Buona notte rondini. Domani balleremo ancora insieme a voi”.
E alla mattina, appena ci alziamo, di nuovo il gaio balletto si riforma in un saluto festoso al sole e si innalzano, si innalzano, scompaiono nell’azzurro del cielo…

Mamma, dove vanno le rondini a ballare durante il giorno?”

 


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