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Diario di un subacqueo

Di Marco Salidu (del 17/09/2011 @ 02:59:26, in Under14, linkato 1921 volte)


Diario di un subacqueo
di Davide Salidu


12 Dicembre 2012
Per intenderci: questo è un diario di bordo, quindi non aspettatevi "Caro diario" di qui e "Caro diario" di là.
Io sono un sub professionista, mi chiamo David ed ho 23 anni.
Oggi mi hanno dato un incarico molto speciale, ed Harry e Peter si sono offerti di accompagnarmi nell'immersione.
La missione consiste nell'ispezionare il relitto della nave pirata appena ritrovata e, secondo me, l'incarico è piuttosto facile, perché dobbiamo solo immergerci e osservare dall'interno il relitto.
Nonostante ciò, sono ugualmente agitato.
Ecco, è suonata la campana d'immersione: ora devo andare per l'esplorazione.
Che suspance!
<< Ehi, David! Tutto pronto >> mi ha chiesto Peter.
<< Certo, per chi mi hai preso? >> gli ho risposto e ci siamo tuffati...
Come al solito, faccio il segno dell'OK ai miei amici, e la stessa cosa fanno loro.
Inizio a sentire freddo! Ma in che mare siamo? Nelle cose della Grecia, nel Mediterraneo, no? E poi quest'anno, a causa dell'inversione dei poli magnetici, fa caldo anche a dicembre! Purtroppo invece nel mare fa sempre freddo.
Comuque...scendiamo subito a 50 metri di profondità incontrando qualche tartaruga marina di medie dimensioni (circa 50 cm di lunghezza e 45 cm di larghezza) e una maestosa barriera corallina con i suoi abitanti: che splendore! Ecco il relitto! Maestoso pure lui...
Ad occhio direi 30 metri di lunghezza e 10 di larghezza.

Comunque, penso che il mestiere del subacqueo sia il lavoro che fa per me: è divertente e si vedono tantissime meraviglie marine!
Ecco qui la "Shark's attack" del defunto capitano di questa nave pirata.
Faccio il segno ad Harry e a Peter di dividerci. Entro da un oblò ed inizio ad osservare: c'è un quadro rappresentate una festa, v'è una sedia ornata da pietre preziose e un polpo mimetizzato di un grigio spento, come la nave.
Probabilmente quel mollusco sta dormendo, perché ha gli occhi chiusi ed è appallottolato su se stesso.
Nuoto avanzando verso la porta della stanza quando il polpo mi taglia la strada e mi spruzza una nuvola di inchiostro.. Non ci vedo niente...
Uh! Un esemplare di squalo bianco mi passa davanti dandomi uno spintone, in mezzo alla nuvola nera.
Ma... è incredibile! Da un anno si pensava che questi pesci cartilaginei fossero estinti in natura a causa dell'uomo.
Incredibile, veramente straordinario! Ah, già.
Ora che ci penso, Willie, il mio capo-istruttore, mi ha dato un radar che serve per localizzare gli animali e si attacca grazie a piccoli uncini.
C'è solo un problema: dov'è lo squalo? Certo, basta cercarlo.
Cerco di farmi strada in mezzo a tutto quell'inchiostro . SBAM! Un altro spintone. Dev'essere lo squalo.
Si! Eccolo là, nell'antico salone della nave (suppongo).
Mi scaravento sopra di lui e gli inserisco il piccolo radar, Oh, no! Faccio fatica a respirare! Sta per finire l'ossigeno... Ma dove sono finiti gli altri?!
E poi, lentemente, tutto nero...
<< Ehi, David, stai bene? te la sei vista brutta >> mi ha detto Harry.
<< Mmmh...>> sono riuscito a brontolare. << Cos'è successo? >> ho chiesto.
<< E' finito l'ossigeno e sei svenuto, poi io ed Harry ci siamo immersi e ti abbiamo trovato >>.
<< David! >> ha esclamato Willie. << Congratulazioni! Grazie alla tua scoperta dello squalo bianco, abbiamo guadagnato milioni! >>

Poi Willie mi ha lanciato una busta e mi ha detto:
<< Quello è il tuo nuovo stipendio >> mentre ha riso sotto i baffi.
Mi sento felice, ma non per i soldi, ma perché... perchè...beh, perchè vivo e ho un bel lavoro.
Comunque, ormai la giornata è finita ne domani sarà un altro giorno speciale.
Chissà quale altro incarico mi assegneranno! Passo e chiudo.


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